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MACCHINA DEL CAFFÈ – Angelo Moriondo

Vi siete mai chiesti, al mattino quando bevete il vostro caffè, chi è stato il genio ad inventare il “salvavita” delle persone? Tutti usiamo la macchina del caffè, chi di più, chi meno, ma a quasi tutta la popolazione mondiale ogni giorno serve la caffeina per aumentare il livello di attenzione e magari seguire le lezioni.

Ma quello che forse non pensate è che la macchina del caffè ha una storia dal sapore italiano.

Ebbene sì, il primo inventore fu Angelo Moriondo discendente di una famiglia di imprenditori, operante nel settore alberghiero e della ristorazione, nella magnifica Torino dell’ottocento.

Questa Invenzione fu presentata in occasione dell’EXPO GENERALE del 1884.

COME MAI FECE COSÌ TANTO SCALPORE L’IDEA DI UN IMPRENDITORE?
Il suo scopo fu quello di poter offrire alla propria clientela un caffè veloce e istantaneo.
Questo macchinario era in grado di ridurre i tempi di attesa e di offrire a più persone contemporaneamente una bevanda caratterizzata da un aroma intenso e deciso.

SECONDO VOI, RIUSCÌ AD AVERE SUCCESSO?
Nel maggio del 1884 fu brevettata con il nome “Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda. Sistema A. Moriondo”.
L’ingegnere torinese, non sfruttò il suo macchinario in favore dell’industria ma si limitò alla realizzazione di pochi pezzi per i suoi bar e alberghi.

COME SI TROVA ADESSO IN TUTTE LE NOSTRE CASE?
Il contributo della produzione in serie lo dobbiamo a Desiderio Pavoni che, intuita la grandiosità del progetto dell’espresso, diede il via al processo di produzione in larga scala delle macchine.
Oggi la nostra macchina del caffè ha adottato un processo un po’ diverso rispetto all’originale, grazie all’invenzione dell’ingegnere Achille Gaggia.
Egli introdusse la produzione delle macchine a leve che, usando la pressione dell’acqua anziché quella del vapore, erano in grado di produrre la celebre “crema del caffè” che tanto amiamo.