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PIRAMIDE DI TOKYO

Tra i progetti architettonici più avventuristici presentati negli ultimi anni c’è la “Piramide di Tokyo“.

Una mega-struttura multifunzionale da costruire nella capitale nipponica e in grado di ospitare fino a un milione di persone.

CREATORI:
Ideata dagli architetti Dante Bini e David Dimitric della società Shimizu, quest’opera è stata annunciata per la prima volta nel 2004.

Il complesso, alto 2 chilometri (superficie: 88 km^2) e poggiante su 36 pilastri, dovrebbe essere composto da una ventina di grattacieli di 30 piani praticamente sospesi in aria, all’interno della piramide.

È stato ideato per mancanza di spazio e sarebbe capace di resistere a terremoti e tsunami.

Quanto spreco avremmo con questa creazione?
Nanotubi di carbonio La piramide è ipertecnologica e super sostenibile, non costruita con il cemento e l’acciaio. Servono per sopportare notevoli sollecitazioni come vento, sismi e tsunami perché si sa, il Giappone è la cosiddetta cintura di fuoco del Pacifico.

Per cosa verrà utilizzata?
La destinazione d’uso sarà residenziale, commerciale, ricreativa e di ricerca scientifica. Ci saranno 240.000 unità abitative. Vi saranno uffici ed esercizi commerciali. Ascensori superveloci potranno essere utilizzati per portare cose e persone con deviazioni presso le destinazioni secondarie gestite in maniera capillare. I restanti 14 chilometri quadrati saranno utilizzati per la ricerca e per il tempo libero.

Quanto potrebbe pesare?
Per renderla 100 volte più leggera gli ingegneri hanno immaginato di utilizzare nanotubi di carbonio in grado di reggere l’intero complesso.
Gli elementi strutturali saranno rivestiti con celle solari fotovoltaiche, per convertire la luce del sole in energia elettrica, e apportare un contributo importante per l’alimentazione energetica dell’intero complesso.
Stanno studiando anche l’energia eolica e persino una metodologia per sfruttare l’energia delle onde dell’oceano. Il problema degli tsunami ha comportato complessi studi sulla sicurezza e l’obiettivo non è stato solo quello di garantire una sufficiente resistenza della struttura alle violentissime onde oceaniche di uno tsunami. Gli scienziati intendevano addirittura usare la resistenza della piramide di Tokyo per schermare l’entroterra dai danni catastrofici delle ondate.

Quanto costa?
La cifra monstre di 558 miliardi di euro. Se il progetto venisse approvato e finanziato, i lavori della Piramide di Tokyo potrebbero iniziare non prima del 2030 e concretizzarsi solo nel 2100.

La Piramide di Tokyo vuole rappresentare il primo esempio tangibile di una città sul mare in armonia con la natura, in grado di produrre energia da sé, senza le tipiche e nocive emissioni di una metropoli tradizionale.